Yajurveda : Questo Veda consiste principalmente di versi presi dal Rigveda. La maggior parte dei versetti originali appartenenti allo Yajurveda sono scritti in prosa, e una parte di essi consiste in spiegazioni dei Mantra Rigvedici. Lo Yajurveda è dunque una miscela di prosa e di versi. Lo Yajurveda ci giunge con la divisione in due parti: il Krishna yajurveda e il Suklayajurveda. Il Suklaya jurveda (Yajurveda bianco) è così chiamato perché i versi sono disposti secondo un ordine scrupoloso e accompagnati da spiegazioni e chiarimenti. Il Krishna Yajurveda (Yajurveda scuro o ’oscuro’) deve il suo nome all’assenza di tali caratteristiche: i suoi versetti si presentano in disordine , mischiati alla rinfusa. Tra questi due Saṃhitā, il Krishna Yajurveda sembra essere precedente e si divide in: 1) Kataka Saṃhitā 2) Maitrayani Saṃhitā e 3) Taittirīya Saṃhitā. C’è anche un altro Saṃhitā che ha nome Kapistakata Saṃhitā. Il Brāhmaṇa di questa parte è il Taittirīya Brahmana, l’Āraṇyaka è il Taittirīya Āraṇyaka, Maitrayani Āraṇyaka. I nomi delle sue Upaniṣad sono Taittirīya Upaniṣad, Maitrayani Upaniṣad e Svetasvatara Upaniṣad.
La parte Saṃhitā del Sukla Yajurveda è la Vajaseniya Saṃhitā. Questa parte è divisa in due sezioni: Kanva e Madhyandina Śākhā. Il Satapatha Brāhmaṇa comprende cento capitoli. La sezione finale di questo Brāhmaṇa è la Brihadāraṇyaka Upaniṣad. Altre Upaniṣad che troviamo nello Yajurveda sono l’ Isha Upaniṣad e la Kaṭha Upaniṣad.